Il disegno è da sempre l’attività preferita dai bambini di ogni età, poichè rappresenta per loro un’occasione per giocare con la fantasia e creare con le proprie mani qualcosa che possa essere condiviso e che racconta un po’ del loro mondo interiore.

 

Il disegno

Il disegno fa parte delle attività grafico-pittoriche, che hanno lo scopo di sviluppare l’area cognitiva, l’area della motricità fine e soprattutto l’area dell’identità e del sé.

In generale, le attività che interessano la motricità fine, ovvero la capacità di controllare piccoli movimenti delle mani e delle dita, tendono ad essere calmanti per il bambino poiché deve concentrarsi per poterle eseguire con successo.

Sarà utile quindi sfruttarle per coinvolgere il bambino quando volete farlo calmare dopo una giornata piena di stimoli, oppure per introdurre momenti della giornata come il sonno e i pasti, in cui è importante che il bambino sia tranquillo.

E perchè no, potreste usarlo anche quando andate a cena fuori per farlo stare fermo…

Se proponiamo ai bambini attività che si adattano alle capacità possedute, o perlomeno emergenti, gli daremo modo di sviluppare le loro potenzialità rendendoli fieri del successo.

Al contrario, se poniamo il bambino davanti ad un’attività in cui ha poche probabilità di riuscire poiché richiede capacità che ancora non possiede, lo renderemo frustrato e insicuro.

In generale, sia che si tratti di attività da condividere con l’adulto sia che si tratti di attività che il bambino eseguirà da solo, il compito dell’adulto è sempre solo quello di presentare le attività e gli strumenti da utilizzare e fungere da supporto qualora il bambino richiedesse il suo aiuto. 

Lasciare i bambini liberi di esprimersi, di sperimentare, di costruire schemi comportamentali propri, è l’unico vero scopo di ogni attività che l’adulto propone.

Non vi intromettete quindi nei giochi dei bambini, non cercate di spiegare loro come devono giocare. I bambini sono liberi da strutture culturali. Sfruttiamo invece l’occasione per conoscerli meglio…

disegno

 

Come strutturare l’attività del disegno affinché sia utile al bambino

 

L’adulto dovrà predisporre un luogo in cui disegnare, composto da un piano e una sedia, in modo che il bambino sia comodo. 

Dovrà proporre colori e strumenti che il bambino possa maneggiare da solo senza paura che si possa far male o che possa provocare danni.

Sono da preferire le matite ai pennarelli quando i bambini sono ancora alle prime armi, poichè il pastello quando viene passato sul foglio produce una resistenza che aiuta il bambino a sviluppare la sua manualità, a differenza del pennarello che scorre senza limiti sul foglio.

Dopo aver mostrato come si utilizzano gli strumenti, il bambino dovrà essere lasciato libero di esprimersi senza giudizi sui colori che sceglie o i tratti che incide.

L’attività si conclude chiedendo al bambino cosa ha voluto disegnare e riponendo insieme i colori e i fogli al loro posto  avendone cura.

E’ importante che i disegni dei bambini abbiano un posto in cui vengono conservati, dalla calamita sul frigorifero per mostrarlo con orgoglio, al raccoglitore con tutti i suoi capolavori. 

Anche se i bambini sono ancora piccoli, chiedergli cosa hanno disegnato e riporre il disegno in un luogo speciale trasmette loro che l’adulto ha dato importanza e rispetto a quello che ha creato il bambino e fornisce un importante stimolo per lo sviluppo linguistico ed emotivo.

Guarda il video per avere altri consigli utili!

 

Flavia

@flavia_educhiamali

@flavia_educhiamali

Counselor

Dunque io sono Flavia, sono Counselor socioclinica e dottoressa in psicologia dello sviluppo.

Sono una formatrice e ho lavorato per molti anni come educatrice all’interno di asili nido e scuole dell’infanzia. 

Sono una mamma e tutto quello scritto sopra con  le mie figlie conta poco.

Amo lavorare con genitori e bambini, entrare nel loro mondo, metterli in connessione e vedere come la loro relazione cambia e li renda finalmente felici!

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