L’aggressività nei bambini sconvolge sempre un po’ l’adulto che si chiede che cosa ci sia che non va nel proprio figlio e sentendosi frustrato davanti alla scelta del giusto approccio…

 

L’aggressività nei bambini

 

Quando i genitori vedono i propri figli mordere o picchiare gli altri bambini, o a volte i genitori stessi,  rimangono sempre un po’ allibiti. Si chiedono dove abbiano sbagliato come genitori per aver prodotto tanta aggressività; perché il loro piccolo cucciolo sia diventato improvvisamente tutt’altro che tenero e innocuo…

Questa problematica mi sta molto a cuore, un po’ perché come educatrice mi sono spesso trovata a dover gestire i morsi in classe e non è mai una cosa semplice, anche perché riferire l’accaduto ai genitori è sempre motivo di preoccupazione; e un po’ perché Vittoria, la mia piccola e buona e dolce Vittoria, ha iniziato da qualche mese a questa parte a riempirci di botte e morsi e ora ha iniziato anche a scuola a dare i pizzichi ai bambini…

Ovviamente all’inizio ho pensato di sgridarla, ma poi ho deciso di prestarle attenzione, considerare il quadro generale delle cose e circoscrivere le situazioni in cui manifestava quei comportamenti.

Ho scoperto che l’inserimento all’asilo, sebbene ci andasse volentieri, le provocava non poca agitazione. In fondo la separazione dalla mamma è una cosa grande da elaborare e implica tempo e conseguenze.

Non solo, ma mi sono accorta che quando il papà la interrompeva durante un gioco per chiederle un bacio, lei reagiva con botte e irrigidimenti.

 

aggressività nei bambini

 

Infine, andando al parco, ho notato che quando incontrava un bimbo, correva verso di lui tutta contenta, chiamandolo, ma poi arrivava lì davanti e gli infilava il dito negli occhi o gli dava un pizzico sul collo.

Che cosa ne ho dedotto?

Come mi dovevo comportare?

Ovviamente quando si tratta dei figli degli altri è più facile capire cosa e come fare, perciò ho dovuto appellarmi a tutte le mie conoscenze e alle mie esperienze e pormi in una posizione il più possibile obiettiva.

 

Ho così deciso di fare un video, e poi un corso online sulla rabbia dei bambini, in cui potessi spiegare a tutti i genitori quanto comune e normale fosse questa fase e di lasciare qui sotto qualche linea guida per orientarci:

 

  • I bambini spesso usano l’aggressività per esprimere il proprio stato d’animo, affermare la propria personalità, attirare la nostra attenzione… Quindi la prima cosa da fare è osservare i nostri figli ed individuare in quali circostanze mettono in atto questi comportamenti così da capire che cosa ci vogliono comunicare.

 

  • Questo tipo di aggressività è legata ad un’immaturità della sfera linguistica che non permette al bambino di utilizzare le parole per esprimersi e per parlare di cosa prova. Non solo, ma i bambini non sanno che cosa significhi essere arrabbiati, felici, etc. Quindi, dovremmo aiutarli a trovare una parola per ogni emozione e circostanza, aiutarli a trovare il comportamento corretto per poter sostituire quello errato.

 

  • Ricordiamoci sempre che i bambini hanno bisogno di tempo per comprendere e fare proprie le informazioni che gli diamo. Quindi aiutiamoli attraverso l’utilizzo di più strumenti, come libri, musica, disegni, ad imparare che devono avere cura e rispetto degli altri e delle cose. 

 

  • Urlare non serve a niente se non ad insegnargli che urlare è il modo per risolvere i problemi…

 

  • Per quanto i bambini possano ripetere gli stessi errori, riprenderli ogni volta che sbagliano rende la vita impossibile a tutti. Quindi, fermiamo il gioco, parliamo con i bambini, mettiamo in atto tutto il processo di scuse e riparazione, ma ogni tanto chiudiamo un occhio e lasciamo che il nostro sguardo comprensivo valga più di mille parole.

 

Il consiglio più utile di tutti è quello di ricordare sempre che non esistono formule magiche. Se non lavoriamo ogni giorno sul rapporto con i nostri figli, parlando molto con loro, avendo rispetto e interesse a conoscere cosa provano e come sono fatti, non avremo soluzioni valide ai nostri problemi.  

 

Polpettine di ceci e zucca

 

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@flavia_educhiamali

@flavia_educhiamali

Consulente dello sviluppo

Dunque io sono Flavia, sono dottoressa in psicologia dello sviluppo.

Sono una formatrice, sono un’ex-educatrice. Sono una mediatrice e counselor scolastica.

Sono una mamma e tutto quello scritto sopra con mia figlia conta poco.

Vorrei salvare un genitore alla volta e insieme a loro cambiare il mondo. 

Credo nelle persone e nelle parole che scelgono di pronunciare perché mi piace indovinare che cosa hanno bisogno di nascondere…

Formulo teorie e riflessioni su tutto, tutto, tutto!


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