Il cestino dei tesori è stato ideato da Elinor Goldschmied, ed è ormai comunemente usato negli asili nido per proporre un’attività di scoperta e concentrazione ai bambini che sanno stare seduti da soli ma ancora non sanno camminare.

 

Il cestino dei tesori

Quando ho la fortuna di trascorrere l’intera giornata con Vittoria, riscontro la necessità di trovare dei momenti in cui ci rilassiamo un po’. 

Non si può ballare, cantare e correre tutto il giorno!

Così, sono andata a rispolverare un’attività ideata da una psicopedagogista ed educatrice inglese, Elinor Goldsmith, che utilizzavo spessissimo quando Vittoria era più piccola, quando ancora non camminava e cercavo un gioco che fosse fortemente stimolante ma anche tranquillo per passare del tempo insieme!

Il cestino dei tesori, nonostante ora Vittoria abbia 15 mesi e ami ovviamente fare altri giochi, per lo più di movimento, è a tratti ancora interessante per lei, perché contiene oggetti che mi vede usare ogni giorno ma a cui io non posso darle un libero accesso se non quando sono lì a controllarla.

E poi lei vorrebbe correre con quegli oggettini in mano…proprio no!

Se avete dei bambini sotto i 13 mesi ve lo consiglio. Non gli sembrerà vero che gli farete toccare tutto quello che quel fantastico cestino contiene…

Se avete bambini più grandi come la mia, usatelo solo se ancora attira la loro attenzione e se avete bisogno di un gioco da seduti per calmarli un po’!

Comunque qui sotto troverete delle indicazioni utili per imparare a costruirlo.

 

Cosa occorre per realizzare il cestino dei tesori

 

Il cestino dei tesori è stato ideato da Elinor Goldschmied, ed è ormai comunemente usato negli asili nido per proporre un’attività di scoperta e concentrazione ai bambini che sanno stare seduti da soli ma ancora non sanno camminare.

Questa attività prevede che il bambino, ancora piccolo, venga posto vicino al cestino contenente oggetti che attraggono la sua attenzione e che lo spingono ad afferrare gli oggetti per poterli studiare nelle loro particolari caratteristiche.

Il ruolo dell’adulto in questa attività è marginale. Dopo aver posto il bambino in una posizione comoda, dovrebbe sedersi lì vicino senza parlare o intervenire a meno che non lo richieda il bambino.

Non è necessario incoraggiare il bambino a giocare, sceglierà lui cosa fare.

L’attenzione può durare fino a un’ora e anche più.

Questa attività stimola l’area cognitiva del bambino, il quale esplora con tutti i sensi gli oggetti, tuttavia si  può proporre anche per creare un momento di calma.

 

cestino tesori 

 

Com’è fatto?

Il Cestino non deve avere un diametro inferiore ai 35 cm e 10-12,5  cm di altezza. Deve avere il fondo piatto, senza manici e resistente, così che il bambino si possa appoggiare senza che si rovesci. Dovrebbe essere fatto di materiale naturale, non di plastica.

Il Cestino deve contenere oggetti che non siano nè di plastica nè comprati: devono essere oggetti che gli adulti usano a casa. 

Lo scopo di questa raccolta è di offrire il massimo stimolo sensoriale attraverso oggetti di uso comune.

 

Quali oggetti inserire?

Oggetti naturali (pigne, conchiglie, grossi ciotoli, castagne, una mela, un limone, una grossa noce, un nocciolo di avocado)

Oggetti di materiali naturali (palla di lana, calza scarpe di osso, pennello da barba, spazzolino da denti)

Oggetti di legno (sonagli, mollette da bucato, grosso anello da tenda, portatovagliolo, cucchiaio, ciotolina)

Oggetti di metallo (cucchiai, frusta da cucina, mazzo di chiavi, formine per dolci, portachiavi, campanelli, colino per il tè, coperchi di metallo)

Oggetti in pelle, tessuto, gomma, pelo (borsellino di pelle, uova di marmo, palla da tennis, palla da golf, piccolo peluche, sacchettini di tessuto con lavanda, rosmarino, ben cuciti)

Oggetti di carta (carta oleata, scatolette, cilindri di cartone della carta da cucina)

 

 

Indicazioni sull’uso del cestino

Riempite il Cestino fino al bordo in modo che i bambini abbiano la possibilità di selezionare quale oggetto li attrae di più per poi  afferrarlo.

Assicuratevi che il bambino sia comodamente seduto, in modo che possa appoggiare il gomito al bordo del cestino.

Gli oggetti del cestino devono essere mantenuti integri e puliti e dovrebbero essere rinnovati periodicamente, così che possano continuare ad attrarre il bambino.

Se siete interessati ad approfondire questo argomento ma non solo, vi consiglio di leggere il libro “Persone da zero a tre anni” della stessa Goldschmied, da cui ho tratto molte delle informazioni presenti in questo articolo

 

 

Polpettine di ceci e zucca

 

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@flavia_educhiamali

@flavia_educhiamali

Consulente dello sviluppo

Dunque io sono Flavia, sono dottoressa in psicologia dello sviluppo.

Sono una formatrice, sono un’ex-educatrice. Sono una mediatrice e counselor scolastica.

Sono una mamma e tutto quello scritto sopra con mia figlia conta poco.

Vorrei salvare un genitore alla volta e insieme a loro cambiare il mondo. 

Credo nelle persone e nelle parole che scelgono di pronunciare perché mi piace indovinare che cosa hanno bisogno di nascondere…

Formulo teorie e riflessioni su tutto, tutto, tutto!


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