@tnpee.ludovicamorelli

Ciao a tutti sono Ludovica, una ragazza bionda con gli occhi azzurri e sono una Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva e la mia professione può essere chiamata anche TNPEE. Sono sicura che molti di voi si stanno chiedendo quale sia il significato di questo nome ed io sono qui proprio per questo! Noi TNPEE spendiamo migliaia di euro per formarci e nonostante questo molti medici pediatri e colleghi di altri settori, e il 99% dei genitori, non sa neanche che facciamo.

Da quando ho scelto di iscrivermi a questo corso di laurea ho realizzato che avrei dovuto informare più persone possibili sul mio lavoro e su come e quando la mia professione e quindi la neuropsicomotricità è utile. Mi occupo di prevenzione, valutazione e trattamento delle malattie infantili, quindi seguo tutti quei bambini e ragazzi che hanno bisogno dalla nascita ai 18 anni di età. La mia professione è l’unica che si forma solo ed esclusivamente sull’età evolutiva ed è caratterizzata da un approccio globale. Sì perché un bambino non è bocca, non è gambe e non è testa, un bambino è un insieme e solo noi TNPEE ne abbiamo studiato ogni pezzetto per farne una cosa unica. 

La Terapia Neuropsicomotoria interviene quando emergono delle difficoltà o dei disturbi che si riconducono a specifici settori dello sviluppo motoriolinguistico e relazionale, ma che sono difficilmente separabili dalle funzioni di base come attenzione, percezione, memoria, motivazione e regolazione affettiva.

Occupandomi in particolare di bambini in età prescolare, le proposte che faccio all’interno dei miei incontri sono veicolate dal gioco. Le attività che propongo sono pensate per far emergere, migliorare o potenziare le abilità del bambino, considerando prima di tutto i suoi interessi e le competenze che possiede. Sono tanti i professionisti che partecipano nell’equipe e quindi si occupano di queste patologie ma solo noi TNPEE siamo quelli che giocano come se fosse l’unica cosa seria della nostra vita.

La terapia neuropsicomotoria è indicata nei:

  • Disturbi sensoriali, neurologici e neuromotori;

  • Disturbi della coordinazione motoria (impaccio, mal destrezza, disprassia);

  • Difficoltà nella scrittura, disgrafia;

  • Disturbi dello spettro dell’autismo;

  • Disturbi del linguaggio e della comunicazione;

  • Disturbi della regolazione emotivo-comportamentale;

  • Disturbi dell’apprendimento DSA (dislessia, disortografia, discalculia);

  • Altri disturbi del neurosviluppo (disabilità intellettiva, disturbo d’attenzione, iperattività, aggressività, inibizione, mutismo selettivo).

 

Concludo dicendovi 

Perché giocare sia una cosa seria, e perché essere seri possa non essere solo un gioco, bisogna saper fare tutto con gioco, anche le cose serie, ma nulla per gioco non è serio.

 

 

Contatti 

Ig: @tnpee.ludovicamorelli

Fb: @TNPEE Ludovica Morelli

Mail: morelliludovica.28@gmail.com

 

 

Articoli:

Il bambino e i 5 sensi. Lo sviluppo sensoriale e il ruolo dell’adulto.