“Mio figlio non dorme e io non so più come fare.”

Vediamo insieme perché questo accade e come possiamo affrontare il problema…

 

Mio figlio non dorme

 

Quando un bambino non dorme, gli adulti non sanno cosa fare. Le provano tutte e così finiscono per instaurare meccanismi sbagliati che porteranno solo a cristallizzare problemi più difficili da risolvere.

Possono esserci molti motivi per cui un bambino non dorme e, prima di preoccuparsi, è bene indagare insieme al pediatra quale di questi potrebbe influire sulla qualità del sonno.

Anche un confronto con le altre figure di accudimento e con le maestre a scuola potrebbe aiutare a non sottovalutare  il fattore psicologico.

Infatti, spesso accade che i bambini manifestino attraverso il sonno problematiche di altra natura, come un litigio con l’adulto, qualcosa che è successo a casa o a scuola.

Inoltre, i disagi sembrano legarsi tra loro e ripercuotersi in altre aree (spesso i bambini che hanno problemi a dormire ne hanno anche per mangiare…)

Esclusi i casi di particolari problematiche fisiologiche e psicologiche possiamo dire che il sonno dei bambini è legato alle abitudini che gli adulti danno loro fin dalla nascita.

 

 

Se non sono state create buone abitudini fin dalla nascita, cosa potete fare ora?

 

 

1.Impostate una routine di addormentamento e di separazione dall’adulto sviluppandola insieme al vostro bambino

Fate in modo che ogni momento della giornata del bambino sia scandito da un rituale, che abbia un inizio, una parte centrale e una fine.

Qualunque sia il vostro rituale del sonno, costruitelo insieme al bambino, tenendo conto dei suoi interessi e del suo temperamento e, soprattutto, ripetetelo ogni giorno allo stesso modo.

 

Perché mio figlio non dorme

 

Un momento da inserire nella routine del sonno, soprattutto nei primi tempi di cambiamento, potrebbe essere il bagnetto, che rilassa la muscolatura e annuncia la fine della giornata.

Ricordate che i tempi per ottenere risultati duraturi saranno più lunghi, poichè dovrà essere scardinata una precedente abitudine e andrà sostituita con una nuova abitudine, con tutto il vissuto emozionale che comporta. 

Abbiate pazienza, quindi, e siate sempre fermi e decisi su ciò che proponete. Il bambino sentirà che è la cosa giusta da fare…

 

2. Non usate il cibo per addormentare il bambino

Il latte è per loro un pasto completo la cui digestione , se ingerito prima di dormire, potrebbe essere un ostacolo ad un sonno sereno e prolungato.

L’ultimo pasto dovrebbe essere la cena.

Potrebbe essere utile cambiare gli orari dei pasti in modo che l’orario della cena sia leggermente spostato in avanti, in modo che il senso di sazietà duri più a lungo durante la notte.

 

3. Il luogo in cui il bambino dorme deve essergli familiare

Per vivere bene il momento del sonno, il bambino dovrà avere dei punti di riferimento affettivi che connotino positivamente il momento come un peluche, una musica, un momento speciale con la mamma che lo coccola, un lettino e una stanza che adora.

L’adulto dovrà strutturare la stanza del bambino come uno spazio in cui il piccolo ami giocare e rifugiarsi e dovrà contenere i suoi giochi e ricordargli i momenti di condivisione con gli adulti. 

Creando dei punti di riferimento affettivi il bambino vivrà la separazione dal genitore per la notte come sopportabile e serena. 

 

4. Procedete con gradualità

Iniziate mettendo il lettino nella vostra camera da letto, distanziandolo dal vostro letto ogni giorno di più e rasserenandolo prima prendendolo in braccio e poi progressivamente solo cullandolo nel suo lettino.

Lasciategli il tempo di interiorizzare la separazione e di individuare i punti di riferimento affettivi che saranno fondamentali per riaddormentarsi sereno durante la notte.

 

5. Inserire il sonno in una condizione di benessere

Il sonno del bambino deve essere inserito in una condizione di benessere e cura generale.

Un bambino che mangia in modo soddisfacente durante il giorno, che esce all’aria aperta, che viene stimolato a correre e giocare anche con gli altri bambini, dormirà  durante la notte.

Infine, non sottovalutate il fatto che la vita di oggi ci porta a passare poco tempo con i nostri figli durante la giornata e questo rappresenta spesso il motivo principale della resistenza al sonno dei bambini.

Infatti, i bambini aspettano tutto il giorno per passare del tempo con le persone che amano e di andare a dormire non ne hanno proprio voglia!

Cercate di ritagliarvi del tempo di qualità insieme…li manderà a letto felici!

Ovviamente, queste sono solo delle linee guida generali e non bisogna mai dimenticare che ogni situazione è a sé, soprattutto con i bambini.

 

Flavia

@flavia_educhiamali

@flavia_educhiamali

Consulente dello sviluppo

Dunque io sono Flavia, sono dottoressa in psicologia dello sviluppo.

Sono una formatrice, sono un’ex-educatrice.
Sono una mediatrice e counselor scolastica.

Sono una mamma e tutto quello scritto sopra con  le mie figlie conta poco.

Vorrei salvare un genitore alla volta e insieme a loro cambiare il mondo. 

Credo nelle persone e nelle parole che scelgono di pronunciare perché mi piace indovinare che cosa hanno bisogno di nascondere…

Formulo teorie e riflessioni su tutto, tutto, tutto!


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