Quando il bambino scopre la sessualità, il genitore può entrare in crisi. Ecco allora alcuni consigli che possono aiutarci…

 

Il bambino e la sessualità

 

Intorno ai 3 anni il bambino inizia a porsi domande su se stesso e sul mondo circostante con l’obiettivo di ampliare le sue conoscenze e per soddisfare la curiosità sul corpo degli altri bambini e degli adulti. Queste domande mettono in difficoltà i genitori perché rispondere non è sempre facile, soprattutto quando le domande riguardano il sesso. 

Per il bambino, infatti, il sesso rappresenta un nuovo campo da esplorare. Egli desidera sapere tutto e il genitore è chiamato a fargli sapere tutto rispondendo con totale sincerità, con chiarezza estrema e in modo soddisfacente a tutte le sue domande. Non solo, le risposte dovranno anche essere tali da mettere bene in chiaro che nel sesso e nel corpo umano in generale non c’è proprio nulla di sporco o di vergognoso…

Ma vediamo come nasce nel bambino la curiosità per il sesso.

Sebbene i bambini esplorino i genitali anche prima dei 3 anni, generalmente questa è l’età in cui sono in grado di capire a quale sesso appartengono e verso i 6-7 anni si rendono conto che questa è una cosa che in linea di massima non cambierà più.

 

il bambino e la sessualità

 

Infatti, sotto i 3 anni di età, i bambini non sanno che tutte le parti del loro corpo sono permanenti, perciò un bambino può essere preoccupato di perdere il suo pene se vede che una bambina non ce l’ha e allo stesso modo una bambina può essere preoccupata perché non ha il pene…

Fra i 3 e i 6 anni il bambino raggiunge il pieno possesso del proprio corpo. Egli diventa dal punto di vista fisico, completamente padrone di se stesso, quindi anche del proprio sesso. In questo momento si colloca la cosiddetta fase genitale,  in cui il bambino si rende conto di avere qualcosa in comune con i più grandi (i genitali) e quindi di essere “grande” lui stesso, ma lo stesso tempo deve prendere atto della inutilità dei suoi genitali che non lo fanno diventare né mamma né papà… 

È proprio dal terzo al sesto anno di vita, infatti, che Freud colloca il periodo edipico, ossia l’insieme di sentimenti amorosi e ostili che il bambino prova nei confronti dei genitori. La risoluzione del complesso di Edipo porta alla comprensione psichica delle differenze tra gli esseri, tra i sessi e tra le generazioni.

I bambini in età prescolare di solito non si vergognano del loro corpo e amano stare nudi. Spesso sono interessati al corpo dei loro genitori e a volte possono desiderare di toccarli mentre fanno la doccia. Desiderano sapere da dove vengono i bambini e come vengono fuori dal corpo della mamma. Vogliono anche sapere come loro sono nati.

Ai bambini di questa età piace spesso guardare sia il loro che il corpo di altri bambini. Possono fare il gioco del dottore e dell’infermiera che consiste sia nel guardare che nel toccare l’altro e a cui è chiesto al genitore di non intervenire. Infatti, l’obiettivo di questo gioco, dagli adulti considerato “proibito”, è soddisfare la loro esigenza di conoscere il corpo. In altri termini, non si può parlare di attrazione sessuale fra bambini e bambini ma piuttosto di curiosità sessuale reciproca.

Si può dire che a quest’età il bambino si sente sessualmente emozionato più dal corpo umano che non dalla persona, tanto è vero che le amicizie si stabiliscono di preferenza fra maschi e maschi o tra femmine e femmine.

 

il bambino e la sessualità

 

Dal punto di vista del comportamento generale invece la nascente sessualità spinge il bambino ad assumere degli atteggiamenti piuttosto ben definiti. I maschi tendono a penetrare nell’ambiente che li circonda sia con attacchi fisici verso cose e persone, sia con grida e movimenti che con intrusioni negli affari altrui. Le femmine tendono da parte loro a ricevere qualcosa dall’ambiente, per esempio l’ammirazione, le adulazioni, i doni. Bisogna però tenere presente che se tutto questo è vero linea teorica, nella pratica il comportamento dei bambini spesso risulta pressoché identico con qualche sfumatura appena di diversità, dovuta alle differenti modalità di gestione da parte della scuola in base al genere.

In conclusione, rispondere alle domande sulla sessualità non è diventato più semplice ora che vi ho fornito un quadro generale per comprendere meglio come si sviluppa l’interesse del bambino per l’argomento, ma di seguito vi segnalerò dei titoli (che sono stati suggeriti a me da @educazionemestruale) per provare a rispondere alle domande più frequenti…

 

Dai 3 ai 7 anni

piselli e farfalline

 

Dai 7 agli 11 anni

sesso è una parola buffa

 

Per spiegare come nascono i bambini…

così sei nato tu

e io dove stavo?

 

Alcuni temi sono stati trattati prendendo spunto dal libro “Il nuovo bambino” di Marcello Bernardi.

 

Flavia

 

@flavia_educhiamali

@flavia_educhiamali

Consulente dello sviluppo

Dunque io sono Flavia, sono dottoressa in psicologia dello sviluppo.

Sono una formatrice, sono un’ex-educatrice.
Sono una mediatrice e counselor scolastica.

Sono una mamma e tutto quello scritto sopra con  le mie figlie conta poco.

Vorrei salvare un genitore alla volta e insieme a loro cambiare il mondo. 

Credo nelle persone e nelle parole che scelgono di pronunciare perché mi piace indovinare che cosa hanno bisogno di nascondere…

Formulo teorie e riflessioni su tutto, tutto, tutto!


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