Come parlare ai bambini per essere ascoltati per molti è un mistero poiché sembra che non ci ascoltino quasi mai e che quell’unica volta sia solo frutto di una fortunata combinazione astrale!

In realtà un modo c’è per farci ascoltare ma come sempre non si tratta di una formula magica…

 

Come parlare ai bambini per essere ascoltati

 

A tutti i genitori sarà capitato di ripetere mille volte:

“Questo non si fa…”

“Questo va messo lì”

“Non fare questo…”

Esistono dei piccoli accorgimenti che possono davvero aiutare i genitori a gestire i bambini senza dover urlare e ripetere continuamente come ci si comporta.

Capricci, dispetti, comportamenti aggressivi e ribelli…

Il primo passo è leggere il vostro comportamento a riguardo e non avere fretta di raggiungere i risultati se prima non avete costruito qualcosa.

Prima di parlarne, però, ci tengo a sottolineare che non esistono formule magiche per farsi ascoltare, piuttosto esistono genitori che hanno costruito un rapporto di reciproca fiducia e ascolto con i propri bambini, impiegando del tempo.

 

1. Guardate i bambini negli occhi quando parlate con loro 

La voce si può alzare per dare forza al discorso, accompagnandola con un’espressione dura di disappunto, se sono già più volte che lo ripetiamo.

A prescindere dall’età del bambino, quando parliamo con loro di qualcosa che vogliamo che facciano, dobbiamo fermarli, porci alla loro altezza e senza urlare, spiegare come e perchè vogliamo che sia fatto in quel modo.

 

2. Dosiamo i “NO”con cura

E’importante che ci sia un equilibrio tra i “sì” e i “no”.

Un genitore che parla sempre e solo di quello che non si può fare, perde l’attenzione del bambino, che si sente limitato e vorrà quindi trasgredire.

Sentirsi dire che è stato bravo a fare qualcosa o “Anche se ha dei pericoli, lo possiamo fare insieme..”, darà maggior peso ai vostri “no”.

 

3. Spesso “FARE INSIEME” limita i “NO”

Ci sono cose che l’adulto ritiene pericolose ma che, se si insegnasse al bambino a farle in sicurezza insieme all’adulto, il bambino le potrebbe fare senza troppi rischi.

Il compito del genitore è proteggere il bambino ma è anche quello di insegnargli a fare da solo in modo che sappia padroneggiare sempre meglio la competenza e non corra rischi nell’esercitarla.

 

Come parlare ai bambini

 

4. Quando i “NO” aiutano a crescere…

Nella situazione in cui il comportamento del bambino non è accettabile per il genitore, è compito di quest’ultimo fargli comprendere quanto è grave ciò che ha fatto.

L’adulto dovrà usare parole chiare e semplici, usare un tono deciso spiegando al bambino che ciò che ha fatto avrà delle conseguenze.

L’adulto potrà avere dei ripensamenti sul modo in cui procedere, ma ricordate che i bambini di oggi sono gli adulti di domani e le basi per il loro futuro si costruiscono mentre strutturano la loro personalità.

La prima conseguenza dovrà essere di natura affettiva, ovvero l’adulto dovrà cambiare atteggiamento nei confronti del bambino, mostrando disappunto e facendo arrivare al bambino che se non si pentirà dell’accaduto il suo comportamento nei suoi confronti non cambierà.

Ricordate sempre che il bambino può non capire le parole che usate ma percepisce perfettamente il comportamento non verbale…

Parole a cui non segue un comportamento coerente da parte dell’adulto, rimangono solo parole senza senso per il bambino.

La seconda conseguenza dovrà essere di natura materiale, ovvero privare temporaneamente il bambino di qualcosa a cui tiene e spiegando che la riavrà quando avrà capito cosa ha fatto di sbagliato.

Con i bambini della fascia 0-3 si può usare il “Time out” (guarda il video per sapere come e quando applicarla), mettendo il bambino in pausa dai giochi e dal movimento, facendolo sedere vicino a noi. 

Il time outtermina quando l’adulto guarda negli occhi il bambino e gli chiede se ha compreso perché sta seduto lì e non sta giocando. Se il bambino mostra di aver capito può alzarsi. 

Il time out deve essere usato solo quando il bambino viene ripreso più volte ma sembra non ascoltare…

Se sarete fermi sulle vostre decisioni e userete questi piccoli accorgimenti per rafforzare il vostro potere genitoriale, la vostra vita sarà presto più semplice. 

Se userete questi consigli per fornire ai bambini uno strumento per leggere correttamente la realtà e aiutarli in futuro a sapersi adattare ad essa, avrete fatto un regalo ai vostri  bambini più grande di 1000 “Sì”

 

Flavia

@flavia_educhiamali

@flavia_educhiamali

Consulente dello sviluppo

Dunque io sono Flavia, sono dottoressa in psicologia dello sviluppo.

Sono una formatrice, sono un’ex-educatrice.
Sono una mediatrice e counselor scolastica.

Sono una mamma e tutto quello scritto sopra con  le mie figlie conta poco.

Vorrei salvare un genitore alla volta e insieme a loro cambiare il mondo. 

Credo nelle persone e nelle parole che scelgono di pronunciare perché mi piace indovinare che cosa hanno bisogno di nascondere…

Formulo teorie e riflessioni su tutto, tutto, tutto!


Neonati: come tenerli, in che posizione e per quanto tempo?

Oggi parliamo di neonati: meravigliosi, teneri e profumati…ma come li tengo? In che posizione? Per...

Aspettare un bambino – gravidanza e comunicazione

Aspettare un bambino, imparare a conoscerlo e ad ascoltarlo prima ancora che nasca. I consigli...

Luneur Park

Luneur Park - Attrazioni e parco acquatico a Roma   Quando arriva il caldo estivo e ancora...