Far dormire i bambini nel loro letto può sembrare un’impresa titanica.

Vediamo insieme come fare ad affrontarla con serenità!

 

Far dormire i bambini nel loro letto

 

I bambini nascono, crescono e arriva il giorno in cui il problema di farli dormire nel loro letto deve essere affrontato.

Passaggio non facilissimo e non privo di ansie e preoccupazioni da parte dei genitori che, se è vero che sono dispiaciuti per i loro cuccioli, non ne possono proprio più di dormire doloranti agli angoli dei letti!

Esclusi i casi di particolari problematiche fisiologiche e psicologiche possiamo dire che il sonno dei bambini è legato alle abitudini che gli adulti danno loro fin dalla nascita.

Qui sotto invece voglio darvi delle linee guida chiare e precise…

 

Ecco come procedere per far dormire i bambini nel loro letto

 

1. Il neonato dovrà essere da subito abituato a dormire nel suo lettino che, per comodità e sicurezza, potrà essere posizionato accanto al letto dei genitori.

In questo modo la mamma e il bambino avranno i loro spazi e, allo stesso tempo, data la vicinanza, saranno facilmente raggiungibili l’uno dall’altra durante la notte per l’allattamento e altro.

Questa abitudine costituisce una base importante per la costruzione del senso di serenità del bambino nel vivere i suoi spazi e, allo stesso modo, rappresenta un’ottima base anche per la mamma per riposare meglio e gestire nel modo corretto i tempi di allattamento. 

2. Il neonato, dopo l’ultima poppata della sera, potrà essere addormentato accanto alla mamma, garantendo quel momento di contatto caro ad entrambi.

3. Successivamente il bambino dovrà essere posizionato nella sua culla. Durante la notte si seguirà lo stesso schema richiedendo, almeno per i primi periodi, un sacrificio da parte del genitore che dovrà consolare il bambino al suo risveglio senza portarlo nel proprio letto.

4. Intorno ai 12 mesi, quando il pericolo di rigurgito e quello di allattamento al seno saranno quasi superati, il bambino potrà essere spostato a dormire nella sua camera.

Creando dei punti di riferimento affettivi che connotino positivamente il momento, come un peluche, una musica, un momento speciale con la mamma, un lettino e una stanza che adora, il bambino vivrà la separazione dal genitore per la notte come sopportabile e serena. 

L’adulto dovrà strutturare la stanza del bambino come uno spazio in cui il piccolo ami giocare e rifugiarsi e dovrà contenere i suoi giochi e ricordargli i momenti di condivisione con gli adulti. 

5. La camera del bambino dovrà ospitarlo dapprima per i sonnellini pomeridiani, in modo che al suo risveglio possa individuare i riferimenti affettivi. Così facendo, il risveglio durante la notte sarà sereno e rassicurante per la presenza dei suoi punti di riferimento.

La fase di addormentamento potrà essere ancora condivisa con il genitore che, insieme al bambino, dovrà strutturare un rituale di “entrata” nel momento delle ninne, utilizzando ad esempio musica, canzoni, coccole o libri.

 

 Come far dormire i bambini nel loro letto

 

CONSIGLI UTILI 

  • La culla del neonato dovrà essere ridotta con cuscini e coperte che daranno al bambino quel calore e quel senso di sicurezza che ha avuto nei 9 mesi nella pancia della mamma. Procedete sempre con gradualità.

  • Iniziate mettendo il lettino nella vostra camera da letto, distanziandolo dal vostro letto ogni giorno di più e rasserenandolo prima prendendolo in braccio e poi progressivamente solo cullandolo nel suo lettino.

  • Prima di iniziare qualsiasi cambiamento importante nella vita di un bambino, è necessario essere sicuri che il bambino sia pronto a fare quel passo.

  • Prima di iniziare qualsiasi cambiamento importante nella vita di un bambino, è necessario essere sicuri che il genitore sia pronto a fare quel passo.

  • Confrontarsi con le altre figure di accudimento può essere un valido aiuto per percorre questa nuova strada insieme!

 

Se l’adulto con i suoi sentimenti ostacola questo passaggio di autonomia del bambino, facendo un passo avanti e uno indietro, o facendo percepire al bambino che non è sereno in quello che fa, il passaggio non potrà avere successo.

Perciò, se non riuscite ad andare avanti, rimanete fermi. Forse serve tempo anche voi per accettare l’idea…

Flavia

@flavia_educhiamali

@flavia_educhiamali

Consulente dello sviluppo

Dunque io sono Flavia, sono dottoressa in psicologia dello sviluppo.

Sono una formatrice, sono un’ex-educatrice.
Sono una mediatrice e counselor scolastica.

Sono una mamma e tutto quello scritto sopra con  le mie figlie conta poco.

Vorrei salvare un genitore alla volta e insieme a loro cambiare il mondo. 

Credo nelle persone e nelle parole che scelgono di pronunciare perché mi piace indovinare che cosa hanno bisogno di nascondere…

Formulo teorie e riflessioni su tutto, tutto, tutto!


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