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La mia seconda attesa…

Ciao ragazze!

È un po’ che non ci sentiamo e negli ultimi mesi sono successe un sacco di cose; ma la più importante è sicuramente la nascita di Achille. Ebbene sì, sono diventata mamma per la seconda volta in quattro anni e non credevo che sarebbe stato così bello, forse ancora di più che la prima volta. Non mento ragazze, vi assicuro che è realmente così. Almeno per me lo è stato.

Mi sono presentata a voi come una mamma con la passione per la lettura e nei primi due appuntamenti vi ho suggerito due libri che ho letto e che mi sono piaciuti un sacco.

Oggi però torno per parlarvi di me. Non ho avuto molto tempo libero per leggere, ho avuto altre cosine di cui occuparmi e che avevano la priorità. Ho pensato, quindi, di condividere con voi un pezzo della mia vita da mamma bis. Voglio raccontarvi di questa mia seconda attesa e di come si è rivoltato ancora una volta il mio mondo dopo la nascita del secondo figlio.

seconda gravidanza

Io direi di partire dall’inizio, che dite?

Quando ho scoperto di aspettare un altro bimbo non ero pronta, anche se lo avevamo deciso non mi aspettavo che arrivasse così in fretta. Eppure, direte voi, dovevo saperlo, per fare un bambino ci vuole tanto poco! Ok, ok ok, avete ragione!

Io ero in un momento spensierato, Ale era al primo anno di asilo, avevo appena ripreso in mano i miei spazi, insomma, avevo raggiunto un nuovo equilibrio e stavo bene anche così. Superate le difficoltà dei primi mesi, nausee e vomitini vari, arriva il primo grande step: la scoperta del sesso del futuro nascituro. Ero incinta da poche settimane e già impazzivo dalla curiosità di sapere se sarebbe stato maschio o femmina. Come fanno quelle mamme a resistere? Quelle che non vogliono sapere se dovranno preparare il corredino rosa o azzurro? Boh! Fatto sta che io ero convintissima di aspettare una bella femminuccia, avevo già adocchiato abiti di pizzo, gonne in tulle e maglie di paillettes. Mi sarebbe piaciuto moltissimo fare la coppia, invece no… Nonostante i sintomi dei primi mesi fossero stati completamente diversi rispetto a quando aspettavo il mio primo figlio, nel mio pancino c’era un altro maschietto. Quindi non date retta a chi vi dice se vomiti è maschio, se no femmina; se hai le tette gonfie femmina, se no maschio; se prendi il fazzoletto in un modo sarà femmina, se no maschio; ecc. Tutte cavolate!

Sono sincera e siatelo anche voi che state leggendo, ditemi se non ho ragione: come primo figlio va bene tutto, maschio o femmina non importa; tanto sai che avrai una seconda chance perciò pensi solo al fatto che stia bene e quel che arriva, arriva. Col secondo, invece, hai un desiderio più spiccato. Io avrei tanto voluto una femmina… Giusto per curiosità, per vedere come sarebbe stata la combinazione dei nostri geni al femminile.

I primi mesi sono trascorsi con estrema lentezza tra un vomitino, un pisolino e nausee varie. Li ho passati quasi completamente a letto… e se non ero proprio a letto ero un cadavere che camminava, e mi ripetevo: mai più, mai più! Per fortuna superato il primo trimestre sono tornata a vivere normalmente, ho ripreso le mie abitudini e, soprattutto, con mia grande gioia, ho potuto ricominciare a fare attività sportiva. Acquagym 2/3 volte la settimana (ovviamente ero seguita da un’insegnante bravissima) e ho coltivato una nuova passione che è lo yoga. Muoversi quando si è in attesa fa bene, è il momento giusto per iniziare a prepararsi al grande giorno. Vi servirà essere allenate, datemi retta!

Già dal terzo mese mi si vedeva la pancina, che poi è esplosa nel giro di pochi mesi fino ad arrivare alla fine della gravidanza quando in spiaggia, tutti, sottolineo tutti, avevano qualche commento da fare a riguardo. Sapete quando vi sentite osservate? Ecco.

Addirittura gli sconosciuti mi fermavano per dire la loro, magari anche solo per farmi gli auguri; c’è stato anche qualcuno che mi ha chiesto di poter toccare la pancia perchè si dice che porti fortuna. Aiuto! Chi sei tu?!

Vi auguro poi di non andare oltre il termine, in quel caso i commenti saranno tutti di questo tipo: “Ma sei ancora qui?”; “Tra un pò esplodi!”; “Non è che ce lo fai qui?”; ecc. Quanta pazienza!!!

Ad un certo punto realizzi che ci sei, che manca pochissimo e ti assale la paura. Non vi nascondo che io ho avuto timore del parto anche questa volta.

Il parto del mio primo figlio è stato traumatizzante, è stato interminabile, zero epidurale (non perchè volessi fare la wonder woman ma per varie motivazioni che non sto qui ad elencare) e per finire le spinte delle ostetriche sulla mia pancia ed Alessandro che è nato grazie alla ventosa.

Ecco diciamo che partivo con un’esperienza poco rassicurante alle spalle. Quindi se avete paura: ci sta! Siete esseri umani. Sapete a cosa andate incontro, questa volta non è la paura dell’incognito, di quello che non sapete, bensì la paura di ciò che sapete benissimo che non sarà una passeggiata di piacere!

seconda nascita

Come dite? Volete sapere com’è andata questa volta?

Meglio. Molto meglio. Certo è stato dolorosissimo, intensissimo e nel pieno del travaglio ho anche blaterato al mio compagno qualcosa come: “Perché? Sapevo che avrei sofferto come un cane, perchè ho voluto essere così masochista?!”. Ci sta!

Fortunatamente con Achille sono arrivata meno stanca e meno provata e ho sentito l’emozione grande di sentire un esserino sgusciare via da me, una sensazione così strana e viscerale che solo una donna che ha già partorito conosce. Tutti i sentimenti a seguire sono stati un turbinio di colori accecanti e a tratti fluorescenti e me li sono vissuti in pieno tutti, come se fosse stata la prima volta, anzi ancora meglio perchè questa volta ero più consapevole. Ero preparata.

Se diventare mamma è un viaggio fantastico, diventarlo per la seconda volta è incredibile perchè non ti sembrerà vero ma rivivrai quelle stesse emozioni che hai già vissuto ma sarà come viverle per la prima volta. Pensi che stia esagerando?

Provare per credere!

Alla prossima.

Federica 

@illatobdellavita

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