“Il cervello del bambino spiegato ai genitori. Per far crescere i nostri figli nel modo migliore.”
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Una mamma tutta da ridere. Stanotte dorme…
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Una mamma tutta da ridere. Il ciuccio!

Vi ricordate la prima volta che l’ avete attaccato al seno?

Per me è stato un’esplosione di sentimenti, davvero non me l’aspettavo e invece è stata la sensazione più bella e appagante che mai avessi potuto provare!

Mi sono commossa!!!

NON AVEVO CAPITO NIENTE!!!

Voi lo guardate e pensate: “Amore di mamma che ciuccia la tettina, un miracolo divino” e improvvisamente vi trovate una sanguisuga che richiede il vostro capezzolo (che di vostro oramai non avete più niente, ma ancora non lo sapete)

 

giorno e notte, alba e tramonto, giorni festivi e feriali! Natale e Pasqua! SEMPRE, e quando dico sempre è proprio sempre!

Non avrete pause neanche per andare al cesso, farete di tutto per farvi venire sta benedetta montata lattea e odierete quando all’improvviso i vostri seni decideranno di trasformarsi in fontane di Trevi, senza preavviso!

I vostri capezzoli diventeranno così bollenti che potreste cucinarci sopra persino un uovo senza tegamino. Ma cosa fai non nutri tuo figlio? Certo che no, madre scellerata!

 

Dopo 9 giorni senza dormire e neanche 2 minuti per farti visitare dall’ostetrica. Perché voi non lo sapete, ma le ostetriche mi visitavano mentre mio figlio continuava imperterrito a poppare e io mi chiedevo: si stancherà prima o poi??? Ma non gli farà male la bocca a ciucciare giorno e notte?

Vi avevano preparato a tutto questo?A me no!

Arriva il momento fatidico in cui te lo propongono anche le infermiere del nido, che ti vedono esausta, Lui, il così tanto temuto, quello che interferisce con l’allattamento, quello che gli farà venire i denti storti e lo farà fumare da grande, sì, sto parlando di lui, il temutissimo CIUCCIO!!!

mamma che ridere

Mi si avvicina l’infermiera e me lo rifila sotto banco, manco fosse un grammo di coca, e bisbigliando dice:

Signora mia non può vivere così, gli dia questo”

e io rispondo sospirando rassegnata:

“Proverò”!

Tu stremata, acconsenti, perché hai bisogno di tregua .

Secondo voi mio figlio se lo teneva in bocca quest’arnese di plastica?

Ma manco a parlarne! E tutti

Ma guarda, basta che glielo metti in bocca e si rilassa…

Seee bambini normali forse, ma il mio no, aveva il palato fino lui. Non avevo idea che un neonato di pochi giorni sapesse già sputare! E mi sono arresa? Ma neanche per sogno, continuavo a proporlo, lui continuava a sputarlo, facevamo a gara e ce l’aveva vinta sempre lui, nano malefico!

Ma nooo devi prendere quello in caucciù, ma nooo devi prenderlo solo di quella marca, gli altri non vanno bene.

Dopo 3 mesi era già primo nelle gare del lancio del ciuccio!

Una disperazione!

Inutile dirvi che questo benamato ciuccio mio figlio non l’ha mai voluto, forse perché in cuor mio ho sempre sperato che non lo prendesse, e oggi che ho riposto tante sue cose di quando era neonato, lui, all’alba dei suoi 23 mesi e 15 giorni, lo scorge e con l’espressione più felice di questo mondo dice: “Mamma Ciucciooo”, se lo ficca in bocca, si sdraia e fa finta di dormire.

Tra te e te pensi: “Ma va a cagheeeeer!”.

E voi come l’avete vissuto questo ciuccio?

Solo il mio ha avuto un rifiuto categorico?

Michela

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